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  • Artificial intelligence e i suoi fondamenti

    L'intelligenza artificiale (IA) è la capacità delle macchine di apprendere, ragionare e fornire soluzioni, in modo simile agli esseri umani

    Cos’è l’intelligenza artificiale e come utilizzarla

    Cos’è l’intelligenza artificiale e come utilizzarla

    Per intelligenza artificiale generativa (IA) intendiamo in senso pratico sistemi capaci di generare testi, idee, riassunti, bozze di piani e schede operative a partire da istruzioni umane. Nel nostro caso utilizziamo modelli linguistici (es. ChatGPT, anche in versione gratuita), utili per accelerare analisi qualitative e attività di pre-progettazione.

    Nell’ambito delle iniziative del Mountain Innovation Lab, l’IA può supportarci su tre livelli:

    • Metodologico – standardizza lo sguardo sul contesto montano lungo 5 macro-categorie (Socioeconomico, Governance, Ambiente, Turismo, Agricoltura), in modo che ogni risultato dell’analisi sia comparabile tra territori.
    • Operativo – l’intelligenza artificiale può aiutare a compilare quadri sintetici territoriali, mappe di stakeholder, idee progetto, piani operativi con responsabilità/tempi/costi per fasce, KPI SMART, bozze di comunicazione e checklist a 90 giorni.
    • Organizzativo – è possibile costruire una libreria interna di prompt validati, modelli di scheda e regole d’uso (no dati sensibili; fact-checking su numeri e riferimenti a bandi; uso esclusivo della versione gratuita di ChatGPT, senza strumenti esterni).

    Limiti da ricordare: l’IA non sostituisce i dati ufficiali né le rilevazioni sul campo. Ogni documento generato – e in particolare i numeri (es. costi, indicatori, KPI) proposti dall’IA – va sempre letto, verificato e validato da chi conosce il territorio, integrando eventuali dati reali prima dell’utilizzo operativo.

    Dare istruzioni all’IA: il concetto di “prompt”

    Quando interagiamo con ChatGPT gli forniamo delle istruzioni, che permettono al modello di elaborare i dati in suo possesso. L’istruzione fornita all’IA viene definita prompt: un prompt formulato correttamente specifica un ruolo, un obiettivo, indicazioni chiare, un contesto di riferimento e la struttura attesa del documento finale. In sintesi, un buon prompt:

    • definisce il dominio (nel nostro caso MOUNTAIN, ossia il contesto montano) e adotta una tassonomia chiara (categorie rilevanti come Socioeconomico, Governance, Ambiente, Turismo, Agricoltura);
    • richiede indicazioni esplicite, senza ambiguità;
    • specifica un formato di output (ad es. lunghezza approssimativa del testo, sezioni da includere, numero indicativo di azioni o KPI in un piano operativo);
    • gestisce eventuali informazioni mancanti, ad esempio ponendo qualche domanda di chiarimento all’utente oppure dichiarando in modo trasparente le assunzioni adottate se mancano dati.

    Esempio di micro-prompt (1 riga) utilizzabile:
    “Agisci come esperto di turismo sostenibile in aree montane; per [Valle X, stagione Y] proponi 5 azioni con responsabili/costi/tempi e 6 KPI, seguendo le categorie Socioeconomico, Governance, Ambiente, Turismo, Agricoltura.”

    Nel documento allegato trovi sia il prompt esteso (più completo e dettagliato) sia la versione semplificata con struttura guidata passo-passo, pensata come modello rapido per chi ha meno esperienza o poco tempo a disposizione.

    Possibili temi da esplorare con l’IA

    • Destagionalizzazione di flussi e offerta
    • Mobilità dolce & TPL integrato (navette, bici+bus, parcheggi scambiatori)
    • Reti di rifugi / mountain huts e itinerari “a tappe”
    • Heritage & landscape valorization (ecomusei, sentieri tematici)
    • Smart villages & digital divide (informazioni in tempo reale, servizi digitali)
    • Energia e clima nei rifugi (micro-rinnovabili, efficienza, low-waste)
    • Economia circolare/sociale nel turismo (riuso, filiere locali di servizi)
    • Imprenditoria locale e giovanile (diversificazione, micro-servizi turistici)
    • Local food systems & filiere corte (DOP/GI, tracciabilità)
    • Pastoralismo/transumanza & caseifici tradizionali (turismo educativo)
    • Servizi ecosistemici e gestione sentieristica/forestale
    • Adattamento climatico e gestione del rischio (idrogeologico, ondate di calore)
    • Gestione dei flussi e carrying capacity (hotspot vs aree alternative)
    • Accessibilità universale e inclusione (percorsi facili, comunicazione chiara)
    • Citizen science e co-creation con residenti e operatori locali
    • Piani di comunicazione place-based (messaggi chiave, canali, call-to-action mirati)

    Suggerimento: scegli uno dei temi sopra, compila almeno i 3 campi fondamentali (area, stagione, obiettivo) e lancia il prompt semplificato per ottenere in pochi minuti una scheda operativa iniziale, già comparabile con quelle di altre valli. Successivamente, potrai iterare con l’IA: chiedi chiarimenti o modifiche in uno o più follow-up per raffinare la scheda in versioni successive sempre più adatte alle tue esigenze.

    Come usarla in pratica

    • Prima bozza veloce, poi affina con domande e richieste di modifica.
    • Chiedi output chiari (sezioni, elenco puntato, tabelle semplici).
    • Usa numeri indicativi (stima): vanno sempre verificati con dati reali.

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